Il Sé sociale. Comprendere il lavoro di comunità a partire da una microanalisi

Per comprendere i complessi processi psichici della mente umana è utile trascendere la monadica visione freudiana e comprendere come questi abbiano un legame inscindibile con l’articolata rete di relazioni che l’individuo intesse nel corso della sua esistenza. Esse determinano e vengono determinate da contesti e situazioni differenti.
Il comportamento umano è il prodotto di tutto ciò, l’elemento che porta connotati e variabili individuali, collettive e culturali, seguendo il ‘senso comune’ o l’originale soggettività.
Gli elementi fondanti della personalità di ogni individuo vengono rafforzati dalle istituzioni storicamente radicate che la cultura ha appositamente elaborato, dagli ambienti di vita che caratterizzano il proprio spazio psicosociale, dall'appartenenza ad un determinato gruppo, ad una determinata comunità e dal senso di comunità che allo stesso tempo si è sviluppato.
Gli interventi a favore della promozione dell'empowerment per creare una ‘comunità competente’, che valorizzi le risorse umane interne ad essa, sono perciò lavoro fondamentale della Psicologia di Comunità che consente lo sviluppo del personale benessere e ‘benestare’.
Le condizioni di disagio sociale di contro, nascondono un importante processo di costruzione dell’identità del quale l’ambito giovanile è per sua natura detentore. I sensi culturali, i valori di ogni comunità passano prima dai giovani, cosicché analizzare il lavoro di azione-intervento qui, diventa doppiamente interessante.

di Marisa Vaccaro [Leggi la sua biografia »] [Visita la sua tesi »]

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