Adolescenza e compiti di sviluppo

Anna Bosetti ci propone il riassunto di un testo molto interessante in materia di adolescenza: Adolescenza e compiti di sviluppo. Oltre a un inquadramento molto ampio di questa fase evolutiva così importante e delicata, gli autori del testo, Confalonieri e Grazzani Gavazzi, approfondiscono le relazioni tra l'adolescente e il suo mondo: la famiglia, la scuola, i pari. Non solo, viene proposta un'ampia ricerca sulle emozioni in adolescenza, in particolare si analizzano felicità, rabbia, colpa e vergogna. Da una sezione dell'appunto leggiamo:
"In una prospettiva culturale e sociale sempre più articolata quale è quella che è andata delineandosi negli ultimi anni, cresce l’impegno richiesto ai genitori rispetto a proposte educative e valoriali chiare, che peraltro gli stessi fanno sempre più fatica ad individuare, ma soprattutto a proporre ai propri figli in modo coerente e convincente. Lo scenario culturale e sociale al cui interno i genitori sono chiamati a muoversi è sempre più indefinito rispetto a proposte di tipo etico e valoriale.
Attualmente, si assiste al passaggio da una famiglia etica ad una famiglia degli affetti: i genitori intendono trasmettere amore più che regole e principi astratti, che aspirano a farsi obbedire per amore e non per paura delle sanzioni.
All’interno di una ‘famiglia degli affetti’ il rischio è che si perda la dimensione educativa del rifiuto, della frustrazione, a vantaggio di una dimensione affettiva che trova nella gratificazione e nell’annullamento della fatica la sua espressione più congeniale. Si tende sempre più spesso ad evitare ai figli l’esperienza della mancanza, giocando spesso d’anticipo sui loro desideri: in questo modo non si lasciano emergere i reali bisogni del figlio, impedendo che tali bisogni si trasformino in desideri e diventino la spinta per il cambiamento e la crescita.
Conseguenza ulteriore di tale atteggiamento è l’assenza o comunque la vaghezza di regole e divieti all’interno della atmosfera familiare.
Questo impedisce di fatto all’adolescente l’esperienza della trasgressione, l’esperienza dell’opposizione a ciò che è significativo per i genitori e che egli cerca d’infrangere per iniziare ad allontanarsi da “casa”. Ai figli adolescenti viene a mancare la figura da contestare e a cui opporsi per potersi emancipare e separare. Il rischio è quello di rimanere bloccati, in una situazione di stagnazione e confusione relazionale ed affettiva che non consente d’affrontare in modo adeguato i compiti di sviluppo. "

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