Orrorismo

Riassunto del testo della Cavarero che ridefinisce i confini semantici legati alla violenza e alla guerra, esplorandone l'attuale fenomenologia: non si può parlare di terrore, ma di orrore, inaugurate dai campi di sterminio di Auschwitz e perpetrate negli attuali scenari bellici fatti di attentati suicidi, stragi di civili, massacri e torture. L'orrorismo è quello perpetrato ai danni di vittime inermi, anche da parte delle donne, delle madri, che hanno il volto paralizzante di Medusa e quello infanticida di Medea.

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Indice dei contenuti:

  1. Scene di un massacro
  2. Nomi nel campo semantico bellico
  3. Etimologie: terrore ovvero del sopravvivere
  4. Etimologie: orrori ovvero dello smembramento
  5. Guerra e terrore, guerra e orrore
  6. L’urlo di Medusa
  7. La vulnerabilità dell’inerme
  8. Il crimine di Medea
  9. Orrorismo ovvero della violenza sull’inerme
  10. Chi ha visto la gorgone
  11. Auschwitz o dell’orrore estremo
  12. Erotiche carneficine
  13. Tanto mutilato che potrebbe essere il corpo di un maiale
  14. Il piacere del guerriero
  15. Aggressività planetaria
  16. Per una storia del terrore
  17. Orrorismo suicida
  18. Quando la bomba è un corpo di donna
  19. Torturatrici che sorridono all’obiettivo

 

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Dettagli dei contenuti:

  • Autore: Anna Bosetti
  • Università: Università degli Studi di Milano - Bicocca
  • Facoltà: Scienze dell'Educazione
  • Corso: Scienze dell'Educazione
  • Esame: Pedagogia interculturale
  • Docente: Raffaele Mantegazza
  • Titolo del libro: Orrorismo - Ovvero la violenza sull’inerme
  • Autore del libro: Cavarero Adriana
  • Editore: Feltrinelli
  • Anno pubblicazione: 2007