Vanilla Sky: La mente e le implicazioni etiche

In questo articolo vogliamo parlare del più celebre film di Cameron Crowe: Vanilla Sky (2001) interpretato da Tom Cruise, Cameron Diaz e Penelope Cruz. In realtà questa pellicola è un remake del film spagnolo Abre los ojos (1997) del regista Alejandro Amenábar, ma abbiamo scelto il primo, perché a nostro avviso rende più esplicito il concetto che vorremo esporre in questo articolo.

Di temi da sviluppare e su cui discutere se ne trovano a bizzeffe. Potremmo stare ore ad analizzare la vita e il carattere del protagonista, le sue mille paranoie, insicurezze e paure, e le caratteristiche psicologiche di tutti i personaggi che gli ruotano attorno, ma in realtà ciò che a noi interessa è la teoria psicologica e mentale che regge la trama imprevedibile di questo film.

Il sogno lucido indotto
Questo è il concetto principale espresso, descritto e delucidato dalla trama. Anzi tutta la storia narrata potrebbe essere considerata come un sogno lucido. Ma che cos'è? Per spiegarlo dobbiamo partire dalle teorie sul sogno che abbiamo esposto in un nostro precedente articolo. Il termine "sogno lucido" è stato coniato dallo psichiatra e scrittore Frederik van Eeden per indicare una tipologia di sogno nel quale il soggetto è perfettamente cosciente e percepisce le stesse sensazioni della vita da sveglio. Tuttavia non ha la consapevolezza di sognare, ma crede di vivere nel mondo reale, fino a quando non si imbatte in alcuni elementi del sogno che gli ricordano il suo stato onirico. L'aggettivo "indotto" indica la possibilità di creare nella mente di un soggetto in stato di pseudo-coma (nel film dovuto ad uno stato criogenico) un sogno lucido in cui ogni dettaglio è stato scelto dal soggetto prima di essere ibernato. Gli studi in questo settore sono molto interessanti, ma tuttavia ci portano ad ulteriori problematiche, che esporremo qui sotto.

Manipolazione dell'inconscio.
La prospettiva dell'induzione di un sogno in un soggetto, ci porta a considerare la possibilità di poter manipolare l'inconscio dall'esterno. Infatti, sebbene le caratteristiche del sogno siano state scelte dal soggetto prima di essere ibernato, tuttavia è un soggetto esterno che si "intromette" nell'inconscio e lo manipola in modo da creare il sogno. Ora, nel film, non viene spiegato come questo possa essere possibile e che tipo di tecnologia venga adoparata, ma ciò che è veramente importante sono le implicazioni etiche di tale processo e la possibilità che esso vada storto. Infatti nel film subentrano delle complicanze per cui il soggetto sognante ha dei conflitti con il sogno, tali da portarlo quasi alla pazzia.
Questo non è tutto. Infatti, se un soggetto esterno ha la possibilità di intervenire sui miei stati mentali, consci o inconsci che siano, questo stesso soggetto può condizionare la mia coscienza e farmi fare quello che vuole lui. Questa è una completa violazione di una delle fondamentali libertà dell'essere umano: la libertà di pensiero. Su questo argomento ci torneremo successivamente nelle conclusioni dell'articolo. Adesso consideriamo un altro punto di riflessione molto importante.

Le teorie della mente che emergono dal film.
Da questo film emergono due teorie della mente ben distinte, che per certi versi potrebbero risultare inquietanti.
La prima teoria è quella che afferma che la mente e il cervello sono l'equivalente del software e dell'hardware di un computer, perciò c'è un rapporto di causa ed effetto tra queste due realtà. La mente fa funzionare il cervello, come un programma fa funzionare il computer. Perciò se si modifica il programma, lo stato mentale, è possibile modificare il funzionamento dell'hardware, del cervello. Questo avviene anche se la causalità si intende invertita, ovvero se si considera che sia il cervello a creare gli stati mentali. Se si interviene sulle connessioni neuronali del cervello, si possono modificare gli stati mentali.
La seconda teoria è strettamente connessa a questa ed afferma che qualunque sistema fisico dotato delle appropriate connessioni elettriche è in grado di generare stati mentali, quindi sentimenti, emozioni, sogni, allucinazioni, ecc. Questa teoria è chiamata "Intelligenza artificiale forte". Essa partorisce due differenti modi di pensare. Il primo è quello più conosciuto e porta ad affermare che sia possibile costruire un robot, un androide, in tutto e per tutto uguale all'essere umano, e già da anni la scienza si sta muovendo in questa direzione. Il secondo modo di pensare lo esporremo qui sotto nelle conclusioni.

Conclusioni: La riduzione etica dell'essere umano.
Come abbiamo già affermato all'inizio di questo articolo, Vanilla Sky è un film che dà veramente la possibilità di riflettere su molti argomenti e per questo motivo è uno dei migliori film che ci siamo trovati ad analizzare. Ma la sua particolare straordinarietà risiede nel fatto che ci permette di analizzare un'idea pericolosa che si è insinuata strisciando nel pensiero occidentale contemporaneo.
Infatti se l'essere umano e la sua mente, possono essere paragonati ad un qualunque sistema fisico dotato di connessioni elettriche, allora non c'è nessuna differenza tra uomo e macchina e l'uomo può essere considerato alla stregua di un qualunque elettrodomestico. Perciò un soggetto esterno può sempre intervenire modificando le varie funzionalità e attività dell'Uomo. Questo porta ad una riduzione etica e morale dell'essere umano, per cui la sua vita e la sua esistenza non assumono un valore particolare, ma sono uguali a quelle di un elettrodomestico, che se si rompe o non funziona bene, può essere aggiustato e modificato.
Questo modo di pensare porta inevitabilmente a prendere in considerazione la più grande contraddizione del pensiero occidentale contemporaneo. Da una parte si parla di diritti civili, di preservazione e promozione delle libertà individuali, della lotta contro le ingiustizie che derivano dalla violazione di tali diritti. In ogni strato della società c'è uno sbandieramento eccessivo, radicale, totale, della libertà come unico e fondamentale diritto dell'uomo. Dall'altra parte però, la tecnologia, la conoscenza, la scienza, mirano tutte al controllo di tale libertà, alla sostituzione di tale liberta, con la dipendenza fisica e psicologica dalla tecnologia. È forte e palese la volontà di controllare ogni aspetto della vita fisica, sociale e psicologica dell'Essere umano, spacciando questa volontà come necessaria per incrementare il benessere fisico e psicologico dell'Uomo.
In un certo senso il protagonista di questo film rappresenta l'uomo ridotto ad uno stato di schiavitù: egli è schiavo della tecnologia (basta vedere tutti gli "aggeggi" tecnologici che possiede in casa); è schiavo dell'apparenza e della bellezza estetica, è schiavo della tecnologia medica, e della tecnologia legata alla criogenia e all'induzione del sogno lucido; è schiavo delle fobie e delle paure che lo attanagliano, inculcategli dal contesto sociale in cui è vissuto e si trova a vivere.
È vero che durante il film viene affermato più volte che il protagonista ha la possibilità e il potere di cambiare il sogno in cui sta vivendo, che tutto dipende da lui, che lui ha la facoltà di scegliere se svegliarsi oppure rimanere nel sogno. Si afferma più volte che è la sua mente che ha creato i personaggi del sogno e che è il suo inconscio che attraverso questi personaggi sta comunicando alla coscienza il modo per uscire da quel sogno. Perciò, se da una parte il film sembra parlare dalla completa e totale libertà del soggetto di crearsi e di vivere nel mondo che più gli piace, in realtà tale libertà lascia intravedere un sottofondo di schiavitù, causato dalla società contemporanea, che condiziona inevitabilmente ogni decisione del soggetto.
Per questo motivo abbiamo scelto questo film, e per questo abbiamo scelto di parlare di questo argomento, sebbene non sia un argomento immediato del film ed emerga solo a tratti all'interno della trama. Tuttavia crediamo che sia un punto di partenza importante per sviluppare approfondimenti psicologici ed etici riguardo a tali riflessioni.

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