La scrittura come volto dell'anima

La parola scritta esercita da millenni un grande fascino sull'uomo che nel corso della storia si è sbizzarrito a trovare nuove forme grafiche per dare unicità ai simboli dell'alfabeto: le lettere, pur conservando delle caratteristiche fisse, sono state un modo di espressione dell'uomo, arricchendosi di riccioli, di miniature, di tratti particolari che narrano, a chi sa guardare, la storia della cultura, e, come sottolinea Sabrina Raggini nella sua tesi, la storia dell'anima umana. L'aspetto estetico della scrittura attiva una percezione emozionale dello scritto stesso, legando in modo empatico lo scrivente e il lettore. Scrive l'autrice: La scrittura è legata all’ergon, all’energia dell’attività interiore, alla tensione creatrice(...)le metamorfosi grafiche rimandano a elementi primordiali e costitutivi. I segni alfabetici rinviano ad una imagerie multiforme come una cosmografia. In questo modo, la scrittura si costituisce come un microcosmo: metafora del mondo e volto dell’animo umano.

La scrittura come volto dell'anima. L'impatto empatico dei segni grafici

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