L'autobiografia come cura di sé

Simona Mollica si occupa di una particolare forma di "cura psicologica": la scrittura, nella particolare forma della autobiografia. Dopo un excursus storico riguardante questo genere letterario, l'autrice si propone di comprendere a fondo quali funzioni e qualità la scrittura possa svolgere nel compito di guarigione terapeutica.
Riallacciandosi a Freud esamina le modalità per cui la scrittura possa essere un ottimo ausilio alla psicoterapia. Scrive in proposito:
La psicoanalisi sarebbe dunque il metodo inventato da Freud per costringere l’inconscio a rivelare i suoi segreti, così da svelare alla coscienza quei desideri inappagati, o i conflitti che inconsciamente paralizzano e ostacolano l’azione.
Quando si parla di “Io nella sua concezione narrativa” i concetti di Io e Narrazione vanno via via intersecandosi l’un l’altro, in quanto è proprio grazie all’incontro dell’Io con le storie presentate dalla narrazione, che esso ne uscirà cambiato. L’io sarà dunque tutto ciò che, rafforzato dallo scrittura, grazie ad essa ritornerà al mittente, anche se saranno le storie di un altro Io che gli consentiranno di esplorarsi e scoprirsi.

L'autobiografia come cura di sé

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